Otranto

Sbarchi all'Orte: arrestati i due scafisti brindisini, trasportavano 10 migranti siriani e somali

giovedì 2 giugno 2016
Sbarco nei pressi di Otranto: i 10 richiedenti asilo  - 8 uomini e donne di nazionalità somala e due uomini siriani - sono stati rintracciati dalla Guardia di Finanza a pochi metri dalla costa. Arrestati i due scafisti brindisini.

I viaggi della speranza non si fermano. Dieci persone provenienti da zone di crisi, in questo caso Somalia e Siria, sono arrivate vicino Otranto, in località Orte. A lucrare sulle loro spalle due scafisti italiani, del brindisino.
L'imbarcazione è stata rintracciata nella prima mattinata di oggi da una vedetta veloce del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari durante le quotidiane missioni di pattugliamento nel canale d’Otranto. Lo scafo, palesemente carico di persone, stava per attraccare vicino la costa. I finanzieri hanno quindi dato l'allarme, chiamando per ricevere supporto sia da mare che a terra. Le pattuglie si sono dunque dirette verso la barca riuscendo, nonostante le difficoltà della vicinanza della costa, a porre fine alla corsa del mezzo e ad individuare gli scafisti e catturarli.
Buona parte dei migranti all'arrivo della vedetta erano ancora a bordo, tre persone, già sbarcate a terra, sono state ndividuate e accompagnate con il resto del gruppo al centro di identificazione Don Tonino Bello di Otranto.
Il mezzo, uno scafo in vetroresina di circa sette metri con un potente motore da 150 cavalli, è stato sequestrato. I 10 migranti, 8 uomini e donne di nazionalità somala e due uomini siriani, sono tutti in buone condizioni di salute.

I due scafisti brindisini, O.A. 32enne e T.F. 39enne, sono stati arrestati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Lecce. I migranti, dopo la prima assistenza, sono a disposizione del pool antimmigrazione interforze per le procedure di rito.

Al momento del fermo, è stato attivato anche il dispositivo antimmigrazione coordinato tra le varie forze di polizia e Capitaneria di Porto, che ha svolto dei controlli per verificare l’eventuale presenza di altri scafi. 

Alle operazioni ha partecipato anche un elicottero del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Taranto per il controllo a largo raggio del mare nel canale d’Otranto.

 

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