Cronaca

Tap, Procura riapre inchiesta dopo l'esposto dei sindaci

martedì 9 gennaio 2018
La nuova inchiesta dovrà stabilire se il gasdotto deve essere valutato anche in base alla normativa SevesoIII sui gravi rischi ambientali. 

La Procura di Lecce ha riaperto l'indagine sulla costruzione del gasdotto Tap. Lo ha deciso il gip Cinzia Vergine che ha accolto la richiesta del procuratore capo Leonardo Leone De Castris e del sostituto Valeria Farina Valaori dopo l'esposto presentato da otto sindaci salentini. L'inchiesta era stata chiusa nel febbraio dello scorso anno.

Il fascicolo dovrà stabilire se siano stati rispettate tutte le normative in vigore, non solo riguardo alla condotta ed il terminale di riduzione del gas a san Foca, oggetto della prima indagine, ma l'intero impianto: il gasdotto e il suo collegamento con la rete Snam nel tratto tra Brindisi e Mesagne.

Uno dei punti nodali dell'esposto dei sindaci riguarda proprio il frazionamento dell'opera che ha determinato due procedimenti autorizzativi distinti e la mancata valutazione in base alla normativa SevesoIII, prevista per gli impianti a rischio di incidente rilevante.

L'inchiesta dovrà valutare se esista la possibilità dello sforamento del tetto delle 50 tonnellate di gas nel terminale previsto dalla 'Seveso III'.

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