Spettacoli

Otranto saluta il 2012 con la musica degli Stadio

domenica 11 dicembre 2011
Al via la nuova edizione dell’Alba dei Popoli: tante iniziative in calendario, con un piccolo aiuto da parte delle associazioni cittadine 
 
Un altro Capodanno in musica, ma non solo. È così che Otranto si prepara ad accogliere i visitatori che, durante i giorni delle feste, visiteranno la città dei Martiri, per stare insieme e ascoltare tanta buona musica, quella degli eventi che si susseguiranno. Tutto culminerà con il concerto di fine anno, che quest’anno ospita gli Stadio (nella foto) sul Lungomare degli Eroi a mezzanotte. 
Gli Stadio sono l'unica band italiana che riesce a coniugare il pop-rock con la grande musica d'autore, e sono un unico, stimato laboratorio di canzoni di successo per sé e per altri. Il linguaggio della canzone si evolve continuamente e gli Stadio hanno un pubblico generazionale, grazie alla loro duttilità musicale e alla versatilità della penna d'autore che firma con loro splendide canzoni. I loro dischi rivelano, così, una storia musicale che interseca quella di illustri colleghi, con cui hanno condiviso il palco, hanno provato, arrangiato, prodotto e suonato nelle grandi produzioni discografiche, scrivendo canzoni e continuando a scriverle, come Vasco Rossi, Laura Pausini, Irene Grandi, Patty Pravo, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Luca Carboni, Francesco Guccini. 
Le manifestazioni in programma per l’Alba dei Popoli inoltre lanceranno uno sguardo su Otranto quale luogo simbolo del Mediterraneo, crocevia di culture, intreccio di etnie, come testimoniano molti suoi monumenti e la sua storia passata e recente. Un appuntamento che sta destando polemiche e curiosità è quello che si terrà giovedì 29 dicembre alle 18 presso l’area portuale: in occasione del ventesimo anniversario degli sbarchi albanese in Puglia, ci sarà “L’Approdo. Opera per l’Umanità Migrante”, ossia la presentazione della scultura ideata dall’artista greco Costas Varotsos, la cui idea progettuale prevede che il relitto della motovedetta albanese Kater I Rades, protagonista della “Strage del Venerdì Santo”, nella quale il 28 marzo 1997 morirono 81 persone, riprenda il suo viaggio per trasformarsi in un’opera monumentale dedicata alla memoria di tutti i migranti periti in mare. Nell’incontro, artisti incontreranno e dialogheranno con gli abitanti e i proprietari delle attività commerciali della città ed insieme sceglieranno gli spazi all’interno dei quali verranno esposte e ambientate le proposte creative di ognuno, in un percorso espositivo di schizzi e di materiali grafici e video che si articola negli ambienti privati del centro storico di Otranto e con interpretazioni pensate specificamente per tali spazi. 
Infine, il giorno di Capodanno, alle 19 presso il Castello Aragonese, ci sarà un altro concerto per salutare al meglio il nuovo anno. Si esibirà infatti il pianista italo-irlandese Anthony O'Breskey, famoso in tutto il mondo per il suo stile che coniuga abilmente linguaggio classico, jazz ed etnico. Le sue composizioni classiche per pianoforte, violoncello e oboe, sono state eseguite nei più prestigiosi teatri e, insieme alla sua world music, sono diventate famose colonne sonore per il cinema, la televisione, il teatro e la danza. Il pianista sarà accompagnato a Otranto da Davide Viterbo, con un repertorio con alcuni classici riarrangiati in una veste intima, e nuove composizioni.
 
Angela Leucci 
 
(fonte: Belpaese)
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