Arte e archeologia

Il mistero degli scheletri abbracciati, gli studiosi: "Sepolti nel V secolo a.C."

martedì 8 ottobre 2019

 

Le ossa appartengono a un uomo di circa 40 anni e a un bambino di circa 6 anni. I due scheletri saranno affidati ai ricercatori di Unisalento per lo studio e l'analisi.

Saranno studiati dai ricercatori del Laboratorio di Antropologia Fisica del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento gli scheletri recentemente riportati alla luce nel sito archeologico di Roca, nei pressi della Grotta della Poesia: si tratta dei resti di un adulto e di un bambino sepolti simultaneamente intorno alla metà del V secolo avanti Cristo, datazione possibile grazie allo studio del corredo e in particolare del cratere a colonnette ritrovato poggiato su tibia e fibula destre dello scheletro dell’adulto.

Il rinvenimento di questa sepoltura, di tipologia piuttosto comune nel sito archeologico di Roca, era avvenuto già nel 2008 nell’ambito della campagna di scavo allora in corso sotto la direzione del professor Cosimo Pagliara (scomparso nel 2015), quando fu effettuato lo scavo antropologico di circa 20 tombe di età messapica, sotto la responsabilità della dottoressa Serena Viva. Il sito continua a essere indagato su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, sotto la direzione del professor Riccardo Guglielmino, docente di Civiltà egee a UniSalento.

Nel 2008, dopo la rituale documentazione scientifica del ritrovamento, fu prelevato il corredo ma gli scheletri, per ragioni tecniche e meteorologiche, furono coperti con tessuto verde frangisole, la tomba riempita di terra e i tre lastroni di copertura riposizionati. Alla riapertura, pochi giorni fa, le condizioni di conservazione erano perfette, e si è proceduto dunque al recupero delle ossa. Da un’analisi antropologica preliminare, l’individuo adulto è di sesso maschile, età alla morte 35-40 anni, l’altro scheletro è di un bambino di circa 6 anni.

«Avevamo da alcuni mesi ripreso lo studio delle sepolture rinvenute nel 2008, perciò abbiamo deciso di completarne lo scavo nella campagna di quest’anno», spiega il professor Pier Francesco Fabbri, docente di Antropologia fisica nel corso di laurea magistrale in Archeologia a UniSalento, che dirige lo scavo antropologico, «Studiare questo caso sarà interessante, visto che è piuttosto raro trovare due individui sepolti contemporaneamente. Si tratterà di sottoporre gli scheletri ad analisi antropologiche approfondite e ad analisi radiologiche per conoscere con certezza l’età di morte. Attraverso l’analisi del DNA potremmo inoltre stabilire se lo scheletro più piccolo apparteneva a un bambino o a una bambina, cosa che dall’analisi osteologica non è possibile accertare. Diversi nostri studenti sono coinvolti sia nello scavo della necropoli medievale di Roca sia in particolare in quello di questa tomba messapica, e vari aspetti del ritrovamento diverranno oggetto di tesi di laurea».

 

Altri articoli di "Arte e archeologia"
Arte e archeologi..
26/09/2019
I resti appartenenti ad un adulto e ad un bambino di circa 5 anni saranno studiati dagli ...
Arte e archeologi..
12/07/2019
Un intervento, condiviso da Comune e Soprintendenza, con la delimitazione dell’area ...
Arte e archeologi..
23/06/2019
Domani l’inaugurazione dell’area dopo gli interventi di restauro, ...
Arte e archeologi..
12/06/2019
Taglio del nastro dopo i lavori curati dalla Soprintendenza ...
La Commissione europea ha pubblicato il 6 giugno 2019 il rapporto “European Bathing Water Quality in 2018”, ...